Dal 9 al 14 settembre, il palazzo della Gran Guardia, nella centralissima piazza Bra di Verona, ospita il festival dell’educazione. SMED è presente con un proprio spazio espositivo e punto d’incontro riservato agli insegnanti nel pomeriggio di lunedì 9 (in occasione dell’avvio della manifestazione) e per l’intera giornata di martedì 10 settembre. Inoltre, nella serata di martedì 10, alle 17, nella Sala Lab al piano nobile, è in programma un incontro-laboratorio con il pubblico interessato a conoscere la proposta didattica e i materiali originali SMED dedicati all’insegnamento e apprendimento della scrittura a mano.
– Perché SMED partecipa alle Giornate della didattica di Verona?
Daniela Moretto – La prima ragione è geografica: la nostra associazione è stata fondata a Venezia, ma ha la sua sede legale in questa città.
Un’altra buona ragione è che i promotori e organizzatori di questo evento, cioè il Comune di Verona e in particolare l’Assessorato alle Politiche educative e scolastiche, si dichiarano “consapevoli che l’educazione è un diritto fondamentale e un fattore cruciale per il futuro della nostra società” e s’impegnano a “garantire che ogni giovane possa esprimere il proprio potenziale, crescere e svilupparsi in un contesto che promuove il benessere e l’inclusione”. Sono parole che condividiamo in pieno.
– Cosa propone SMED a Verona?
DM – Siamo qui per informare il locale mondo della scuola che abbiamo una proposta per insegnare e imparare a scrivere a mano. Una proposta non solo e non tanto innovativa, ma soprattutto efficace, come dimostrano le esperienze formative dell’ultimo decennio. Seguendo le linee guida di Scrittura Corsiva (ideato da Monica Dengo in collaborazione con Laura Bravar e sviluppato da SMED), puntiamo a valorizzare e arricchire la pratica promuovendo una didattica basata sull’attenzione per il modello di scrittura, l’introduzione graduale delle lettere suddivise in gruppi (in base alle caratteristiche grafomotorie), l’approccio ludico-artistico. In questo modo è possibile offrire solide basi per l’apprendimento della scrittura manuale; prevenire le difficoltà adeguando la didattica alle esigenze del bambino; sapere come prestare assistenza in caso di necessità.
– In cosa consiste il laboratorio in programma martedì sera?
DM – Non si tratta solo di un laboratorio, lo consideriamo un incontro, un’occasione per approfondire e sperimentare quello che proponiamo in tema di didattica della scrittura a mano. E infatti l’abbiamo intitolato Scrivere a mano nell’era digitale, che per noi è più di un nome, è un programma. Nel corso dell’incontro, da un lato intendiamo fornire cenni di storia delle forme alfabetiche latine e dall’altro introdurre il modello di scrittura basato sull’italico e il progetto didattico Scrittura Corsiva. E nonostante il tempo a disposizione sia limitato, ci auguriamo di poter soddisfare curiosità, dubbi e richieste dei partecipanti.
Informazioni e iscrizioni
Il programma completo delle Giornate della didattica è pubblicato qui. Per partecipare al laboratorio Scrivere a mano nell’era digitale in programma martedì 10 settembre dalle 17 è necessario compilare questo modulo.




