Scriviamo in italica a Bologna

In occasione di Bologna Children’s Book Fair (3–6 aprile) la Fondazione Golinelli – istituzione privata che si occupa di educazione, formazione e cultura – organizza nella propria sede in via Paolo Nanni Costa 14, una serie di iniziative dedicate alla scrittura e all’editoria per l’infanzia e l’adolescenza. Tra queste figurano due appuntamenti SMED dedicati alla scrittura a mano e in particolare all’italica: un incontro pubblico nel corso del quale saranno presentati i quaderni della serie “Scriviamo in italica” e un corso riservato a insegnanti della scuola primaria e dell’infanzia.

Dalla prima scrittura corsiva moderna al primo corsivo tipografico

Entrambi gli appuntamenti condotti da SMED sono stati organizzati anche grazie alla collaborazione di Griffo la grande festa delle lettere, che in questo modo ha inteso sottolineare il forte legame che c’è fra (storia della) stampa e (storia della) scrittura a mano e il ruolo che in queste vicende ebbe l’incisore di caratteri bolognese. La scrittura italica o cancelleresca, nata in epoca umanistica e diffusa durante il Rinascimento, è la scrittura manuale in uso nelle cancellerie fino al XVIII secolo. Un grande impulso alla sua affermazione si deve alla stampa a caratteri mobili. È grazie ai libri in ottavo pubblicati da Aldo Manuzio (1449–1515) e ai caratteri incisi da Francesco Griffo (1450 ca. – 1518 ca.) seguendo il modello offerto dai più significativi manoscritti del periodo, che le sue forme si sono affermate nella tradizione libraria dando luogo al primo corsivo tipografico e diventando un modello tuttora condiviso in tutto il mondo occidentale.

Scrivere a mano nell’era digitale

Martedì 4 aprile, ore 18–19:30

Incontro pubblico aperto a tutti e consigliato a genitori, insegnanti, educatori

– Informazioni e prenotazioni: https://goo.gl/forms/JhU9JqmYKa43G0at1

Massimo Gonzato, presidente dell’associazione SMED, è stato invitato a introdurre la discussione accennando alla storia della scrittura manuale e alle modalità del suo insegnamento nella scuola italiana dall’Unità ai giorni nostri; presentando scopi e attività sociali; esponendo i punti qualificanti di Scrittura Corsiva, il progetto che SMED promuove e diffonde anche attraverso la pubblicazione di materiali didattici originali basati sull’utilizzo della font Italica (disegnata da Monica Dengo in collaborazione con Riccardo Olocco e Daniele Capo, e finanziata dall’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII di Terranuova Bracciolini, Arezzo). Fra questi, insieme agli alfabetieri da banco e da parete, ci sono i nuovi quaderni della serie “Scriviamo in italica”, stampati da SMED con il contributo di numerosi soci sostenitori e il sostegno di Fabriano (Gruppo Fedrigoni).

Scriviamo in Italica

Martedì 4 e 11 aprile, ore 14:15–17:45

Corso in due lezioni per insegnanti della scuola primaria e dell’infanzia

– Informazioni, prenotazioni e costi: http://www.educareaeducare.it/scriviamo-in-italica-nellera-digitale-il-4-e-11-aprile-a-opificio-golinelli/ oppure info@educareaeducare.it

Il corso – condotto da Daniele Capo e Daniela Moretto, soci fondatori e insegnanti SMED – ha lo scopo di promuovere una riflessione sulle pratiche didattiche volte a migliorare l’insegnamento e l’apprendimento della scrittura a mano. Seguendo un approccio graduale che tiene conto dei diversi movimenti scrittori richiesti dall’esecuzione delle forme delle singole lettere e della loro concatenazione nel corsivo, i partecipanti possono fare conoscenza con un “nuovo” modello di scrittura, oggettivamente più adatto all’insegnamento/apprendimento: la scrittura italica, cioè il primo corsivo moderno, precursore di tutti gli altri corsivi succedutisi nella storia, compreso quello tradizionalmente in uso nella scuola italiana.